Attacco informatico fa tremare l'Italia
Attacco informatico fa tremare l'Italia (mistergadget.tech)
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Attacco informatico fa tremare l’Italia: utenti nel panico, c’è solo un modo per difendersi ora

Un nuovo attacco informatico sta preoccupando l’Italia, poiché questa volta non riguarda una sezione specifica, ma un sito internet di uso comune.

L’attacco è stato rivendicato dal gruppo Lynx e sta causando notevoli problemi, poiché si tratta di un’intrusione nei sistemi interni avvenuta a gennaio, con conseguenze che potrebbero essere piuttosto gravi. Le preoccupazioni non riguardano solo l’azienda, ma anche tutti gli altri soggetti coinvolti.

In particolare, l’azienda Conad è diventata il bersaglio di questo attacco da parte dei cybercriminali, che hanno pubblicato alcuni documenti interni, come lettere relative a contratti commerciali e schede prodotto, per confermare l’intrusione. È chiaro, però, che l’accesso non è limitato a quanto già pubblicato, ma potrebbe includere molte altre informazioni. L’obiettivo degli attaccanti sembra essere quello di chiedere un riscatto, minacciando la pubblicazione di tutto il materiale rubato, inclusi i dati personali presenti nei sistemi.

Attacco informatico a Conad: utenti preoccupati, cosa sta accadendo

Non si sa quale sia la somma richiesta dai malviventi, ma è evidente la tipologia di estorsione in atto, che prevede il pagamento di una somma di denaro o la minaccia di pubblicare tutti i contenuti rubati, che potrebbero finire online o essere venduti a terzi. Si tratta di un attacco ransomware, probabilmente basato su crittografia, che ha permesso agli hacker di accedere ai sistemi aziendali. Non sono però ancora chiari i dettagli tecnici relativi alla vulnerabilità sfruttata per compiere l’attacco, né se sia stato utilizzato un metodo fraudolento specifico.

Nuovo attacco (mistergadget.tech)

Questo non è l’unico attacco di questo tipo in corso in questo periodo, e sembra che i criminali stiano mirando anche alle grandi aziende, danneggiandole severamente non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda la privacy e i dati personali connessi. L’azienda bolognese coinvolta non ha rilasciato alcun comunicato ufficiale al momento, ma è evidente che, qualora si trattasse di una violazione dei dati personali, dovrà notificare l’incidente al Garante per la protezione dei dati personali entro 72 ore dalla scoperta dell’intrusione.

È quindi probabile che ci saranno ulteriori sviluppi in merito. Gli attacchi informatici sono infatti in aumento in questo periodo, e questo caso solleva preoccupazioni anche per i possibili danni relativi agli utenti, ossia a chiunque abbia condiviso informazioni con questi siti, ampiamente conosciuti in Italia. Questo però non è il primo caso, in questi giorni le voci si rincorrono, da parte di sistemi diversi ma con problemi comuni. Al momento non è chiara quale sarà l’evoluzione per questo nello specifico.