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Computer Software

Le migliori app per studiare e prendere appunti

La tecnologia non è più una distrazione, ma un alleato fondamentale se sai scegliere le app per studiare giuste.



Per dire addio ai quaderni disordinati e ai post-it volanti, bisogna prima conoscere gli strumenti che possono prenderne il posto. Lo studio si trasforma grazie a strumenti potenti e intuitivi che promettono di massimizzare l’efficacia, organizzare la mente e, diciamocelo, rendere la preparazione agli esami un po’ meno traumatica.

App per prendere appunti

Per generazioni di studenti prendere appunti è stato sinonimo di penna, carta e, inevitabilmente, qualche crampo alla mano. Oggi, l’esperienza è radicalmente cambiata, specialmente per chi usa tablet o PC 2-in-1. L’obiettivo non è solo digitalizzare, ma rendere gli appunti più ricercabili, condivisibili e multimediali. La scelta dell’app giusta può fare la differenza tra un mucchio di testo e un archivio di conoscenza interattivo e ben organizzato.

Quando parliamo di app per prendere appunti, possiamo differenziare due grandi categorie: quelle focalizzate sulla scrittura a mano e quelle ottimizzate per la digitazione e l’organizzazione basata sul testo.

GoodNotes e Notability per non lasciare la scrittura

Se possiedi un iPad con Apple Pencil (o un tablet Android/Windows con stilo equivalente), le app che simulano l’esperienza della carta sono il tuo punto di partenza. GoodNotes ha stabilito uno standard. Ha una interfaccia semplice, pulita ed è dotata di capacità di organizzare i quaderni in modo iper-strutturato. Puoi importare slide e PDF direttamente, annotare sopra di essi con penne di vari colori e persino convertire la tua calligrafia in testo ricercabile grazie alla sua eccellente funzione di riconoscimento ottico (OCR).

Notability, un diretto concorrente, è altrettanto potente, ma in più ha la funzione di registrazione audio. Utilissima per gli studenti universitari: mentre registri la lezione del professore, l’app sincronizza automaticamente le note che scrivi. In questo modo, quando rileggi un punto specifico, puoi semplicemente cliccare sulla nota e riascoltare esattamente cosa diceva il docente in quel momento.

Microsoft OneNote e Evernote per aggiungere media

Per chi preferisce la tastiera e l’integrazione con l’ecosistema PC, Microsoft OneNote è praticamente imbattibile fra le app per studiare. È gratuito, multipiattaforma (lo trovi su Windows, Mac, iOS, Android, e Web) e si integra perfettamente con tutti gli strumenti Microsoft 365. OneNote funziona come una serie di quaderni digitali, sezioni e pagine, permettendoti di combinare testo digitato, immagini, screenshot, link web e persino equazioni matematiche in una singola pagina infinita.

Evernote, sebbene negli ultimi anni abbia visto una concorrenza agguerrita, rimane un’ottima soluzione per chi vive “nell’internet”. La funzione di web clipper e la gestione dei tag la specializzano per l’uso online. Puoi ritagliare un articolo intero da una pagina web e archiviarlo in una tua nota, aggiungendo tag come “Fisica Quantistica”, “Bibliografia” o “Esame Prof Rossi”. La sua funzione di ricerca è storicamente tra le più veloci e potenti, scansionando non solo il testo digitato ma anche quello presente nelle immagini o nei PDF allegati.

L’elemento chiave per tutte queste app è la sincronizzazione cloud. Avere tutti i tuoi appunti aggiornati e accessibili da smartphone, tablet o laptop è la base per uno studio moderno e flessibile. Non importa dove sei, il tuo materiale è sempre a portata di mano.

App per memorizzare e organizzare

Prendere appunti è solo la prima parte. La vera sfida per uno studente è l’organizzazione del tempo e, soprattutto, la memorizzazione efficace delle informazioni. Fortunatamente, ci sono strumenti digitali che portano il rigore scientifico delle migliori tecniche di studio, direttamente nel tuo smartphone.

Anki e Quizlet: cos’è la ripetizione spaziata

La ripetizione spaziata è una tecnica di memorizzazione basata su studi cognitivi che suggeriscono di rivedere il materiale a intervalli di tempo crescenti (ad esempio, 1 giorno dopo, 3 giorni dopo, 7 giorni dopo, ecc.). Per contrastare l’oblio degli argomenti, rafforzando la memoria a lungo termine.

Anki è l’applicazione open-source che incarna perfettamente questo concetto ed è il segreto di molti studenti di medicina e lingue straniere in tutto il mondo. Funziona creando “flashcard” digitali: metti la domanda su un lato e la risposta sull’altro. Dopo che hai risposto, Anki ti chiede quanto è stata difficile la risposta (“Di nuovo,” “Difficile,” “Buono,” “Facile”). È l’algoritmo interno di Anki a determinare automaticamente quando farti rivedere quella specifica flashcard. Se l’hai trovata “Facile”, la rivedrai tra molto tempo; se l’hai trovata “Difficile”, la rivedrai molto presto. Questo significa che l’app personalizza il tuo programma di studio, costringendoti a concentrarti sui concetti che conosci meno.

Quizlet è una valida alternativa, molto più orientata alla creazione di contenuti in collaborazione e alla gamification. Oltre alle flashcard, offre diverse modalità di studio (come la modalità Gravity o Match) che trasformano la ripetizione in un gioco. È eccellente per studi rapidi e per la condivisione di set di flashcard tra compagni di corso. Può essere usanto anche dai docenti per assegnare quiz.

Notion e Trello: non solo app per studiare

Se l’ostacolo principale è la gestione del tempo e dei compiti, hai bisogno di un sistema robusto che vada oltre un semplice to-do list. Utili non solo per gli studenti ma anche per i lavoratori, fra le migliori app per studiare esistono anche le migliori app per la produttività.

Notion non è solo un’app, è un workspace digitale onnicomprensivo. Non è l’ideale per i principianti assoluti, ma una volta padroneggiato, è imbattibile per gli studenti di alto livello. Richiede una curva di apprendimento, ma offre una personalizzazione che nessun’altra app eguaglia. Puoi usarlo per pianificare gli esami, prendere appunti anche durante i meeting più lunghi e densi di informazioni. Organizzare il materiale e ostruire wiki personali per ogni materia/argomento.

Di recente è stato introdotto anche Notion AI, l’assistente di intelligenza artificiale integrato direttamente nello spazio di lavoro di Notion. Con cui puoi riassumere il contenuto in pochi punti chiave o in un riassunto conciso, chiedere di scrivere una bozza di tema, un’email formale al professore, un pro e contro su un argomento, o persino idee per un saggio, partendo da pochi spunti.

Trello è uno strumento versatile che può essere utilizzato per gestire una varietà di progetti, sia personali che professionali. Entra nel gioco delle app per studiare e per l’organizzazione in quanto si tratta di un software di gestione dei progetti che utilizza un’interfaccia grafica a schede per organizzare le attività. Se quello che stai cercando è un modo semplice e intuitivo per gestire i tuoi progetti, questa applicazione può rappresentare un’ottima opzione.

Consigli per studenti

Avere le app migliori non garantisce il successo; è il modo in cui le usi che fa la differenza. L’integrazione di questi strumenti digitali nel tuo flusso di studio richiede disciplina e un approccio metodico.

  • Digitalizzare al 100% : il nostro primo consiglio è abbandonare il cartaceo per il materiale di studio essenziale. Se la tua università o scuola fornisce slide, PDF o dispense, importale immediatamente in un’app come GoodNotes, Notability o OneNote. Il vantaggio principale, come accennato, è la ricerca universale. Se il materiale è tutto digitale e indicizzato, ti basterà digitare una parola chiave per trovare l’informazione in pochi secondi. Questo risparmio di tempo, moltiplicato per i mesi di studio, è enorme.
  • Padroneggiare la tecnica di Active recall: fra le migliori app per studiare, come Anki e Quizlet, quelle ottimizzate per il richiamo attivo sono da non sottovalutare. Invece di limitarti a rileggere passivamente le tue note, richiamare attivamente l’informazione dalla tua memoria ti aiuterà a imparare definitivamente i concetti.
  • Sfrutta le immagini e le risorse online: il cervello umano elabora le informazioni visive 60.000 volte più velocemente del testo. Non limitarti a copiare il testo del docente. Se un concetto è complesso, cerca immediatamente un’immagine, un diagramma o un’infografica online che lo riassuma in modo chiaro. Inoltre, per i concetti che proprio non entrano in testa, cerca su YouTube un breve video didattico e incorpora il link direttamente nel tuo workspace.
  • Sincronizzazione totale e task manager: molti studenti falliscono nell’organizzazione perché usano troppi strumenti scollegati. Usa un’unica piattaforma (Google Calendar, Outlook, o l’integrazione in TickTick) per segnare scadenze di progetti, date degli esami e orari delle lezioni.
  • Non procrastinare: se un compito per l’università o la scuola richiede meno di due minuti per essere completato, fallo immediatamente. Non lasciarlo diventare una distrazione.
  • Time Blocking: invece di scrivere solo “Studiare Diritto Costituzionale” nel tuo to-do list, blocca un’ora specifica nel tuo giorno, ad esempio: “14:00-15:00: Pomodoro sessione 1, Cap. 3 – Principi Fondamentali.”

Implementando questi consigli con le app giuste, lo studio si trasforma da un’attività passiva e dispersiva a un processo attivo, organizzato e guidato dall’efficienza. Una scrivania organizzata e libera da tomi di carta, penne e post-it creerà l’ambiente giusto per concentrarsi. La tecnologia non solo ti aiuta a memorizzare, ma ti insegna a studiare meglio.