Amazfit Active Max: lo smartwatch pensato per iniziare (davvero) ad allenarsi
Amazfit Active Max: lo smartwatch pensato per iniziare (davvero) ad allenarsi (mistergadget.tech)
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Amazfit Active Max: lo smartwatch pensato per iniziare (davvero) ad allenarsi

Un display super luminoso, tanta autonomia e funzioni “automatiche” che tolgono complessità: Active Max punta a chi vuole costruire una routine, senza perdersi tra mille impostazioni.

Amazfit chiude il 2025 con un prodotto che parla chiarissimo al pubblico più numeroso: chi non si considera “sportivo”, ma vuole cambiare marcia nel 2026. Il nuovo Amazfit Active Max nasce infatti per accompagnare i primi passi verso un’attività più costante—che sia una corsa leggera, la palestra, un weekend outdoor o persino la prima gara HYROX—con un approccio più guidato e meno “da smanettoni”.  



Un design leggero e un display che si vede sempre

Uno dei punti più convincenti è l’insieme display + comfort. Active Max pesa 39,5 grammi e adotta un pannello AMOLED da 1,5 pollici con luminosità che può arrivare fino a 3.000 nit e regolazione automatica: sulla carta significa una lettura chiara dei dati anche all’aperto, quando molti smartwatch economici iniziano a soffrire.  

Un design leggero e un display che si vede sempre (mistergadget.tech)

A livello “pratico”, questa è una scelta sensata per il target del prodotto: se stai iniziando ad allenarti, vedere bene ritmo, battito e tempi senza fermarti ogni due minuti è più importante di mille schermate complicate.

Allenamento: tanti sport, ma soprattutto più “auto” e più guida

Amazfit parla di oltre 160 modalità sportive (sulle schede ufficiali in alcuni mercati si arriva a 170+), ma il punto non è solo il numero: l’idea è semplificare.  

Su Active Max trovi diverse funzioni automatizzate pensate per ridurre le interazioni manuali durante l’esercizio: avvio/pausa automatica degli allenamenti, impostazione delle zone cardio e avvisi quando l’intensità diventa eccessiva (in base a ciò che rileva l’orologio).  

C’è anche Zepp Coach, il sistema di piani e coaching basato su AI: in parole povere, invece di scegliere “a sensazione”, lo smartwatch può proporti programmi e progressioni più adatte al tuo obiettivo (ad esempio distanza e ritmo nella corsa), con un’impostazione più “da allenatore” che “da contapassi”.  

Recupero e benessere: qui si gioca la parte “smart”

Se stai iniziando ad allenarti, il rischio più comune è fare troppo e recuperare poco. Active Max prova a mettere ordine mostrando dati post-workout e indicatori legati al recupero dentro l’app Zepp: carico di allenamento, andamento del recupero, qualità del sonnoHRV (variabilità della frequenza cardiaca) e l’indicatore BioCharge, che sintetizza l’energia “stimata” disponibile nella giornata.  

Recupero e benessere: qui si gioca la parte “smart” (mistergadget.tech)

Il messaggio è chiaro: non basta muoversi, serve farlo con continuità. E continuità = batteria + recupero + dati comprensibili.

Mappe offline, navigazione e pagamenti: funzioni “da fascia più alta”

Active Max non si limita alla palestra. Tra le funzioni più interessanti per chi fa attività all’aperto ci sono le mappe offline (incluse mappe topografiche e mappe per stazioni sciistiche, oltre alle curve di livello) e strumenti di navigazione.  

C’è anche il supporto ai pagamenti contactless (NFC, dove disponibile/abilitato con i servizi supportati), un’aggiunta che rende lo smartwatch più completo nell’uso quotidiano.  

Microfono, altoparlante e podcast: più memoria, più autonomia “offline”

A bordo trovi microfono e altoparlante, e soprattutto una memoria interna da 4 GB: Amazfit la mette al centro perché permette di portarsi dietro podcast e contenuti audio senza dipendere sempre dallo smartphone (in alcune schede si parla di fino a circa 100 ore di podcast).  

Sull’app Zepp si possono inoltre scaricare mini-app (tra cui una dedicata ai podcast), estendendo un po’ le funzioni anche senza arrivare alla complessità degli smartwatch “full” con app store tradizionale.  

Autonomia: il vero motivo per cui può piacere a chi parte da zero

Qui Amazfit spinge forte: fino a 25 giorni di autonomia dichiarata nell’uso tipico. Come sempre, dipende tantissimo da GPS, display al massimo e mappe, ma il concetto resta: meno ansia da ricarica = più facile creare l’abitudine(specialmente se vuoi monitorare anche sonno e recupero).  

Autonomia: il vero motivo per cui può piacere a chi parte da zero (mistergadget.tech)

Compatibilità e condivisione: non resti “chiuso” nell’ecosistema

Per chi usa già piattaforme esterne, Zepp permette la sincronizzazione con servizi come Strava, adidas Running, Google Fit/Health Connect, Komoot e Relive, così puoi condividere allenamenti e progressi senza cambiare abitudini.  

Prezzo e disponibilità in Italia

Amazfit Active Max è disponibile dal 30 dicembre 2025 sul sito ufficiale e presso partner selezionati, con prezzo consigliato di 169 € (in alcuni store può comparire come 169,90 €).