Klarna vs PayPal
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Klarna vs PayPal: quale scegliere per i tuoi acquisti online?

Il mondo dei pagamenti digitali è in continua evoluzione e la sfida Klarna vs PayPal ha eliminato qualsiasi altro competitor, tra rateizzazioni istantanee e protezione acquisti.



Scegliere come pagare online non è più solo una questione di inserire i dati di una carta. La competizione tra i giganti del settore si gioca sulla flessibilità finanziaria, sulla sicurezza e sull’integrazione nell’esperienza di shopping.

Se da un lato abbiamo PayPal, il veterano che ha costruito la sua fortuna sulla fiducia e sulla protezione dell’acquirente, dall’altro c’è Klarna, la fintech svedese che ha rivoluzionato il concetto di Buy Now, Pay Later (BNPL). Ma quale di questi due strumenti merita davvero un posto nel tuo portafoglio digitale? In questo articolo analizzeremo ogni dettaglio: dai costi nascosti alla facilità d’uso, passando per le garanzie in caso di truffe.

Klarna leader del Buy Now Pay Later

Klarna nasce con l’idea di rendere il pagamento “fluido” (il celebre motto Smooth). Ma come funziona esattamente? Il cuore dell’offerta rimane il Paga in 3 rate. A differenza dei classici finanziamenti bancari, qui non ci sono scartoffie infinite: l’approvazione avviene in pochi millisecondi al momento del checkout. La prima rata viene addebitata alla spedizione dell’ordine, mentre le altre due seguono a distanza di 30 e 60 giorni.

Klarna: metodi di pagamento alternativi

Oltre a questo, Klarna offre il servizio Paga dopo 30 giorni, ideale per chi vuole ordinare vestiti online, provarli a casa e pagare solo ciò che decide di tenere. Se il 2023 è stato l’anno dell’esplosione dell’intelligenza artificiale generativa, il 2024 e il 2025 sono stati gli anni in cui Klarna ha dimostrato al mondo come integrarla davvero in un business model scalabile. Sebastian Siemiatkowski ha recentemente dichiarato che l’azienda ha ridotto drasticamente la dipendenza da agenzie esterne di marketing e supporto clienti grazie a un assistente AI sviluppato in collaborazione con OpenAI.

Plus, il programma cashback di Klarna che ti permette di ottenere fino al 10% di rimborso sugli acquisti effettuati tramite l’app presso partner selezionati. Il denaro accumulato viene accreditato nel “Saldo Klarna” (Klarna Balance), un wallet digitale utilizzabile per pagamenti futuri, acquisti a rate o trasferibile sul proprio conto bancario

Assistenza e valutazione del rischio in tempo reale

Il confronto Klarna vs PayPal passa inevitabilmente dall’analisi del merito creditizio. Qui le strategie divergono: da un lato Klarna utilizza un approccio estremamente dinamico e basato sui dati comportamentali immediati per concedere credito in millisecondi. Dall’altro, PayPal mantiene un approccio più prudente e strutturato.

La valutazione del rischio di PayPal è coerente con il suo posizionamento storico basato sulla fiducia a lungo termine. PayPal tende a prevenire il sovraindebitamento monitorando la capacità di rimborso in modo più rigoroso, evitando che la facilità di accesso al credito diventi un problema finanziario nel lungo periodo. È una scelta di campo: Klarna punta sulla velocità e sulla gratificazione istantanea, PayPal sulla stabilità e sulla protezione duratura dell’utente.

Con oltre 400 milioni di utenti attivi nel mondo, PayPal rimane lo standard di riferimento per chiunque compri online. La sua forza non risiede solo nella velocità, ma soprattutto nella sua leggendaria Protezione Acquisti. Se l’oggetto non arriva o è diverso dalla descrizione, PayPal interviene mediando con il venditore e, in molti casi, rimborsando l’intera cifra, incluse le spese di spedizione.

Dall’altra parte, l’AI di Klarna non serve solo a rispondere alle lamentele sui pacchi smarriti. Viene utilizzata per la valutazione del rischio creditizio in tempo reale. Mentre le banche tradizionali si basano su score creditizi statici e spesso obsoleti, Klarna analizza migliaia di punti dati comportamentali per decidere in millisecondi se concedere un prestito.

Dal Klarna Debt Trend alla realtà dell’insolvenza

Negli ultimi mesi, però, non sono mancate le polemiche. Su TikTok è esploso un fenomeno preoccupante quanto virale: il #KlarnaDebt. Migliaia di giovanissimi utenti hanno iniziato a pubblicare video in cui mostrano, quasi con vanto, i propri debiti accumulati sulla piattaforma, scherzando sull’impossibilità di saldare le rate o sul fatto di aver pagato solo la prima tranche per poi sparire. Questo trend ha sollevato un polverone mediatico, portando alla luce il lato oscuro del credito facile: la percezione del debito come qualcosa di astratto o non vincolante.

Tuttavia, la realtà è molto meno divertente di un video da 15 secondi. Sebbene Klarna utilizzi sistemi di AI avanzati per filtrare i cattivi pagatori, le notizie recenti parlano di un aumento delle perdite nette per l’azienda (vicine ai 100 milioni di dollari nel primo trimestre 2025) dovuto anche a una crescita delle insolvenze in mercati chiave come quello statunitense. Non pagare Klarna non è un gioco: comporta il blocco immediato dell’account, commissioni di ritardo e, nei casi più gravi, la segnalazione alle centrali rischi o l’intervento di agenzie di recupero crediti. Quello che su TikTok appare come una furbata, nella vita reale può tradursi nell’impossibilità futura di ottenere un mutuo o un prestito per l’auto.

E se pago in ritardo?

La differenza sostanziale tra Klarna vs PayPal risiede nella natura del costo. Mentre la prima non applica interessi sul Paga in 3 rate ma punisce il ritardo con commissioni fisse (solitamente tra i 3€ e gli 8€ per ogni sollecito), PayPal adotta un approccio più simile a quello bancario tradizionale. Con PayPal, se un addebito fallisce, il servizio non applica solitamente una multa fissa immediata, ma sospende la dilazione e può ricalcolare l’importo dovuto applicando interessi di mora sul saldo residuo, oltre a bloccare l’accesso a futuri pagamenti rateali.

In sintesi, Klarna è più punitiva nel breve termine con costi certi e immediati per ogni dimenticanza, mentre PayPal tende a essere più flessibile sulle scadenze singole, ma molto più rigida nel limitare l’operatività dell’account e nel far maturare interessi passivi se il debito non viene sanato rapidamente.

Klarna vs PayPal, chi è arrivato prima?

Klarna ha lanciato i suoi servizi in Italia nell’ottobre 2020 e, ben un anno dopo, il servizio Paga in 3 rate di PayPal ha raggiunto il nostro bel paese, il 15 novembre 2021. A settembre 2025, PayPal ha ampliato l’offerta in Italia introducendo anche la rateizzazione a lungo termine (6, 12 o 24 rate) con interessi, nota come PayPal Pay Later. L’opzione è pensata per acquisti di importo più elevato (con importi che possono arrivare fino a 5.000€), mantenendo la protezione acquisti inclusa e senza richiedere integrazioni aggiuntive ai merchant già attivi con PayPal.

PayPal BNPL

Un dato interessante emerge dalle recensioni degli utenti su piattaforme come Trustpilot e Reddit: molti preferiscono Klarna per la moda e il lifestyle, dove i resi sono frequenti, e PayPal per l’elettronica o i servizi, dove il rischio di truffa o malfunzionamento del prodotto è percepito come più alto.

AI e partnership: PayPal sfida il futuro con Perplexity e OpenAI

Non è più solo una questione di transazioni, ma di come scopriamo i prodotti. PayPal risponde al confronto con partnership tecnologiche di altissimo livello per integrare l’AI nell’intera esperienza d’acquisto. Un esempio è la collaborazione con Perplexity: gli utenti PayPal (anche in Italia) possono accedere in anteprima al nuovo browser Comet, uno strumento basato sull’intelligenza artificiale che funge da vero e proprio personal shopper, capace di comparare prodotti e rispondere a ricerche complesse in tempo reale.

Ma PayPal non si ferma e decide di integrarsi perfettamente anche con ChatGPT. Grazie a un accordo con OpenAI, il sistema di Instant Checkout di PayPal permetterà di finalizzare gli acquisti direttamente durante una conversazione con l’AI. Questo significa che potrai chiedere a ChatGPT di consigliarti un outfit o un gadget e acquistarlo in pochi secondi senza mai uscire dalla chat, semplificando drasticamente il percorso d’acquisto in ambienti conversazionali.


Chi vince la sfida dei pagamenti?

Ebbene si, la risposta al confronto Klarna vs PayPal è che non esiste un vincitore assoluto, ma esiste lo strumento giusto per ogni situazione. Se sei un amante dello shopping frequente, ti piace testare i prodotti prima di pagarli definitivamente e vuoi un’app che ti aiuti a risparmiare con il cashback, Klarna è senza dubbio la scelta migliore. La sua capacità di rendere leggeri anche gli acquisti più impegnativi è un vantaggio non da poco per la gestione della liquidità mensile.

Dall’altro lato, se la tua priorità assoluta è dormire sonni tranquilli sapendo che i tuoi soldi sono al sicuro in caso di controversie, PayPal continua a essere il re indiscusso. La sua universalità e il sistema di protezione dell’acquirente lo rendono un pilastro fondamentale dell’e-commerce moderno.

Il consiglio? Usali entrambi in modo strategico. Sfrutta Klarna per i tuoi acquisti di abbigliamento e design sui siti partner, e tieni PayPal per tutto il resto, specialmente quando acquisti da venditori che non conosci bene. Ricorda però sempre la regola d’oro del fintech: la rateizzazione è uno strumento di comodità, non un invito a spendere più di quanto puoi permetterti.